Centro MaiSoli


Vai ai contenuti

La famiglia


Coinvolgimento della famiglia ...

Come già  sottolineato, la presa in carico del bambino autistico si avvale del coinvolgimento diretto e attivo della famiglia, quale elemento privilegiato per la sua crescita comunicativo-sociale e globale.

I genitori sono parte attiva nella scelta delle strategie di intervento e nella loro attuazione: per questo motivo vengono concordati periodici incontri insieme agli operatori che seguono il bambino.

In linea generale si può affermare che la frequenza degli incontri sarà  maggiore nel periodo di acquisizione della diagnosi, in età  prescolare, in cui le necessità  dei genitori sono maggiori.

Gli obiettivi degli incontri in questa prima fase sono:

  • aiutare i genitori a raggiungere una soddisfacente conoscenza dell'Autismo,


  • attivare le risorse genitoriali nella gestione del quotidiano,


  • implementare la famiglia in specifici programmi di intervento,


  • sostenere la famiglia nel momento di disorientamento dovuto all'impatto diagnostico,


  • prevenire problematiche legate all'instaurarsi di patologiche dinamiche familiari (depressione genitoriale, disagio dei fratelli del bambino, ecc.).


La famiglia quindi è inizialmente destinataria dell'intervento e successivamente protagonista attivo nella realizzazione del progetto, per cui partecipa alla scelta delle strategie più idonee e alla loro messa in atto anche a casa.

Possono essere realizzate osservazioni "domiciliari", secondo un calendario in accordo con le esigenze del caso.

In età  scolare:

  • se il bambino viene per la prima volta al Centro, la modalità  di interazione con la famiglia è analoga a quella descritta per la fase prescolare;


  • se i genitori sono già  seguiti, vengono rinforzate le loro risorse qualora dimostrino una buona aderenza al progetto, mentre vengono messi in atto specifici provvedimenti di sostegno qualora presentino segni di crisi o difficoltà .

Torna ai contenuti | Torna al menu